Recapitabilità nei primi 30 giorni

Il passaggio a un nuovo provider email è un po' come cambiare il tuo nome di dominio e perdere il posizionamento in Google per SEO. Non accade sempre, ma è possibile notare un calo della recapitabilità. Ci sono azioni che puoi intraprendere per semplificare questa transizione con reindirizzamenti di link, ma la reputazione che avevi stabilito in precedenza con il tuo vecchio nome di dominio dovrà essere ricostruita.

Seguendo i suggerimenti riportati nell'articolo, potrai ristabilire la tua reputazione di mittente e il coinvolgimento dei tuoi clienti dovrebbe tornare rapidamente alla normalità. La maggior parte delle aziende nota che, seguendo i passaggi indicati questa guida, con ActiveCampaign la loro reputabilità raggiunge buoni livelli o addirittura migliori.

Che cosa aspettarsi

Tassi di apertura temporaneamente più bassi

È naturale registrare un calo temporaneo della recapitabilità, che può causare tassi di apertura più bassi. Questo avviene perché i nuovi mittenti non possono ancora essere considerati attendibili e quindi è più probabile che alcuni messaggi finiscano nella cartella dello spam. Questo si verifica quando si passa a qualsiasi provider email.

Non dovresti aspettarti di vedere gli stessi tassi di apertura che stavi ottenendo con il tuo provider precedente. Ci vorranno almeno 30 giorni di invii regolare perché le tue statistiche di coinvolgimento, ad esempio di apertura e di clic, tornino ai livelli precedenti -- talvolta anche più tempo, se non effettui invii frequenti.

Errori più comuni

Riattivazione dei contatti non coinvolti

L'errore più comune è il trasferimento errato dei dati: le iscrizioni annullate vengono riattivate o i contatti non coinvolti vengono improvvisamente aggiunti di nuovo alle liste principali. Fai molta attenzione che tutti i dati vengano trasferiti in modo accurato e senza soluzione di continuità dal tuo vecchio provider ad ActiveCampaign. Abbiamo fantastiche guide alla migrazione che illustrano dettagliatamente questo processo.

Invii troppo veloci

Il secondo errore più comune è quello di inviare troppe email troppo in fretta. Come nuovo mittente, ISP come Outlook hanno limiti rigorosi sul numero di messaggi inviati al giorno. All'inizio, permettono solo poche migliaia al giorno da un “nuovo mittente“. Se inizi a inviare decine di migliaia di messaggi al giorno a Outlook, distruggerai la tua reputazione di invio.

È molto importante approcciarsi all’invio in modo graduale, in modo da poter stabilire adeguatamente la propria reputazione come buon mittente.

Come preparare gradualmente l'invio

Determina le dimensioni della lista contatti

Se la lista è inferiore a 50.000 contatti, il resto del piano è molto semplice. Nelle tue prime 1-2 settimane con ActiveCampaign, invia solo ai tuoi contatti più coinvolti. Dopo questo periodo, potrai iniziare a inviare a tutti.

Se la lista è più grande di 50.000, devi essere molto più cauto, soprattutto se la lista è fortemente ponderata con gli indirizzi in un ISP come Outlook. Questo è un piano standard di preparazione graduale di 30 giorni che la maggior parte dei mittenti può seguire, ma i tuoi Customer Success Managers possono aiutarti a creare un piano personalizzato, se necessario:

  • Settimana 1: 25.000 al giorno
  • Settimana 2: 50.000 al giorno
  • Settimana 3: 75.000 al giorno
  • Settimana 4: 100.000 messaggi al giorno
  • Settimana 5: lista completa

Invia ai tuoi contatti più coinvolti

La cosa più importante è iniziare con il piede giusto, inviando in un primo momento solo ai tuoi contatti più coinvolti, ossia quelli che hanno recentemente aperto le email o effettuato acquisti negli ultimi 30, 60 o 90 giorni. Sì, questo significa inviare inizialmente meno messaggi, ma è molto importante per stabilire una reputazione sul lungo periodo.

Se inizi solo con le tue liste migliori puoi gonfiare il tuo tasso di apertura e mostrare davvero che la tua posta è voluta. Questo garantisce anche che non invierai a indirizzi inattivi, il che è dannoso per la tua reputazione.

Come eseguire una preparazione graduale all’invio aggressiva

Anche se non è consigliato, comprendiamo che le tue attività commerciali a volte richiedono un periodo di preparazione più veloce. È importante monitorare da vicino questa preparazione graduale. Questo ti assicurerà che tu non stia partendo troppo in fretta e ti aiuterà a stabilire quando aumentare il volume per il tuo prossimo invio.

Ecco alcune metriche da tenere d'occhio:

  • Picchi di reclami per posta indesiderata
  • Mancati recapiti elevati (potrebbe essere indicativo di una limitazione delle richieste)
  • Picchi di annullamenti dell'iscrizione
  • Tassi di apertura bassi

Se registri problemi di recapitabilità durante un periodo di preparazione graduale aggressiva, ecco che cosa puoi fare:

  • Metti in pausa gli invii e torna ai volumi precedenti. Questo consentirà ai filtri antispam di adattarsi al tuo nuovo IP
  • Smetti di inviare ai provider di cassette postali che hanno limitato i tuoi invii. Riduci gli invii a questo provider fino a quando il problema non sarà risolto
  • Assicurati di non aver inviato a una lista cancellata, alla lista completa o a una grande quantità di contatti non coinvolti

Ecco un esempio di un periodo di preparazione graduale aggressiva:

  • Giorno 1: 50 contatti
  • Giorno 2: 500 contatti
  • Giorno 3: 5.000 contatti
  • Giorno 4: 50.000 contatti
  • Giorno 5: 500.000 contatti

L'approccio descritto qui sopra avrà successo solo per i mittenti con la reputazione più solida e per coloro che hanno i destinatari più coinvolti.

Puntatori aggiuntivi

Per quelli che vogliono prendere tutte le necessarie precauzioni, questi sono alcuni puntatori in più:

  • Come indirizzo email “inviato da”, usa lo stesso nome di dominio di prima
  • Se ti avanzano 10 minuti, configura DKIM e SPF. Questo non è necessario, ma può semplificare la transizione
  • Mantieni un branding coerente (design, nome, ecc.). Non rischiare di confondere i destinatari, perché questo potrebbe causare reclami
  • Non introdurre nuove liste

In conclusione, la transizione a un nuovo provider può creare molta incertezza. È importante rendersi conto che un calo delle prestazioni è naturale. Tuttavia, questo si risolverà naturalmente se seguirai la procedura consigliata di cui sopra e invierai buoni contenuti a buone liste.

Scopri di più su come mantenere una buona recapitabilità durante la migrazione ad ActiveCampaign.

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